L’insegnamento di Krishnamachrya, autentico yogi, profondo conoscitore dei testi della tradizione indiana e dell’Ayurveda, si rifà a Nathamuni, saggio vishnuita vissuto nel Sud dell’India nel VI secolo, e alla sua dottrina tramandataci nel Yoga Rahasya. Il suo insegnamento si basa sulla qualità della relazione insegnante-allievo e non sul “sapere”: colui che ha sperimentato trasmette a colui che riceve, che poi trasmette a sua volta.
Alcuni principi fondamentali ne riassumono l’essenza:
Gerard Blitz ha detto di lui:
«Krishnamacharya è scomparso il 28 febbraio 1989, nel suo centounesimo anno. Da allora, la qualità e il genio del suo insegnamento mi sono divenuti sempre più chiari. Se dovessi ridurli all’essenza, potrei ricordare:
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